No al nucleare, sì alle fonti rinnovabili
Uno Rinnovabile on 3 novembre 2010
Il 6 e 7 novembre sono i giorni scelti da Legambiente per promuovere la legge di iniziativa popolare per lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili e contro il ritorno del nucleare in Italia.
“Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure” è il nome dato all’iniziativa che vedrà coinvolte, al fianco di Legambiente, tutte le 33 principali associazioni ambientaliste, forze sindacali e personalità del mondo della scienza e della cultura che, insieme, si sono costituite in un Comitato Nazionale ed hanno elaborato un progetto di legge sul tema. Alcuni nomi: Cgil, Greenpeace, Wwf, Associazione Ong italiane, Aiab. L’associazione parte dal presupposto che il Governo non stia facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% realizzando, entro la stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell’efficienza energetica sia dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
L’argomento è quanto mai d’attualità, sia per le nuove sinergie che stanno scendendo in campo, sia per le sensibilità sviluppatesi grazie ad una cultura ecologista. Molte sono anche le opinioni discordanti e l’opinione pubblica si divide. In prima linea in questa battaglia molte amministrazioni che non vogliono essere sedi di centrali e, anzi, stanno puntando su nuove fonti nel pieno rispetto dell’ambiente. Si pensi alla Regione Sicilia che, nell’opporsi al nucleare e all’insediamento di nuovi siti di produzione o di stoccaggio, ha parlato di una richiesta di risarcimento danni all’industria petrolchimica. Un risarcimento dovuto ai siciliani per la maggiore spesa sanitaria sopportata, per il disagio territoriale e per i danni ambientali subiti.
Sabato e domenica 6 e 7 novembre in tutta Italia, dunque, “Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure”. La data non è scelta a caso, ma fatta coincidere simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare, e organizzata per ribadire l’importanza della diffusione delle fonti rinnovabili.
Due giorni in cui si potrà firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. Le firme raccolte (l’obiettivo è arrivare a 50mila) saranno consegnate in Parlamento prima di Natale.
