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	<title>Solare Termico</title>
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	<description>Informazioni utili sulle energie rinnovabili</description>
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		<title>Solare Termico</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 16:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uno Rinnovabile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 6 e 7 novembre sono i giorni scelti da Legambiente per promuovere la legge di iniziativa popolare per lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili e contro il ritorno del nucleare in Italia.
“Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure” è il nome dato all’iniziativa che vedrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e 7 novembre sono i giorni scelti da Legambiente per promuovere la legge di iniziativa popolare per lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle<strong> <a href="http://www.unorinnovabile.com/">fonti rinnovabili</a></strong> e contro il ritorno del nucleare in Italia.</p>
<p>“<strong>Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure” </strong>è il nome dato all’iniziativa che vedrà coinvolte, al fianco di Legambiente, tutte le 33 principali associazioni ambientaliste, forze sindacali e personalità del mondo della scienza e della cultura che, insieme, si sono costituite in un Comitato Nazionale ed hanno elaborato un progetto di legge sul tema. Alcuni nomi: Cgil, Greenpeace, Wwf, Associazione Ong italiane, Aiab. L’associazione parte dal presupposto che il Governo non stia facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% realizzando, entro la stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell’efficienza energetica sia dell’utilizzo delle <strong><a href="http://www.unorinnovabile.com/">fonti energetiche rinnovabili</a></strong>.</p>
<p>L’argomento è quanto mai d’attualità, sia per le nuove sinergie che stanno scendendo in campo, sia per le sensibilità sviluppatesi grazie ad una cultura ecologista. Molte sono anche le opinioni discordanti e l’opinione pubblica si divide. In prima linea in questa battaglia molte amministrazioni che non vogliono essere sedi di centrali e, anzi, stanno puntando su nuove fonti nel pieno rispetto dell’ambiente. Si pensi alla Regione Sicilia che, nell’opporsi al nucleare e all&#8217;insediamento di nuovi siti di produzione o di stoccaggio, ha parlato di una richiesta di <strong><a href="http://www.studiolegaleritarossi.it/">risarcimento danni</a></strong> all’industria petrolchimica. Un <strong><a href="http://www.studiolegaleritarossi.it/">risarcimento</a></strong> dovuto ai siciliani per la maggiore spesa sanitaria sopportata, per il disagio territoriale e per i danni ambientali subiti.</p>
<p>Sabato e domenica 6 e 7 novembre in tutta Italia, dunque, “<strong>Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure”</strong>. La data non è scelta a caso, ma fatta coincidere simbolicamente con il <strong>ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare</strong>, e organizzata per ribadire l’importanza della diffusione delle <strong><a href="http://www.unorinnovabile.com/">fonti rinnovabili</a></strong>.</p>
<p>Due giorni in cui si potrà firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. Le firme raccolte  (l’obiettivo è arrivare a 50mila)  saranno consegnate in Parlamento prima di Natale.</p>
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		<title>Solare Termico</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uno Rinnovabile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una importante novità che è entrata in vigore dal 2008 per quanto attiene ai meccanismi di incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è la possibilità di acceso al meccanismo di scambio sul posto per gli impianti alimentati a fonti rinnovabili di potenza media annua fino a 200 kW entrati in esercizio in data successiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una importante novità che è entrata in vigore dal 2008 per quanto attiene ai meccanismi di incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è la possibilità di acceso al meccanismo di scambio sul posto per gli impianti alimentati a fonti rinnovabili di potenza media annua fino a 200 kW entrati in esercizio in data successiva al 31 Dicembre 2007 (Delibera ARG/elt 1/09).</p>
<p>A questo fattore innovativo si aggiunge anche quanto previsto nella delibera ARG/elt 74/08 che è entrata in vigore il 1 Gennaio 2009 ed ha definito un nuovo meccanismo di scambio sul posto.</p>
<p>Mentre il vecchio sistema noto “in gergo” con il nome net-metering si basava su un conteggio differenziale fra i kWh immessi in rete e quelli prelevati, il nuovo meccanismo si basa su una valorizzazione economica dell’energia elettrica immessa e di quella prelevata.</p>
<p>In pratica, il nuovo sistema prevede la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica immessa in rete ed il valore associabile all’energia elettrica consumata, anche in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. In questa operazione si tiene conto, da una parte, della valorizzazione dell’energia immessa nei limiti del valore dell’energia elettrica complessivamente prelevata (al netto delle tasse e degli oneri per l’accesso alla rete) e, dall’altra, degli oneri per l’accesso alla rete, nei limiti della quantità di energia elettrica scambiata.</p>
<p>In effetti, nel caso delle fonti rinnovabili, il GSE, alla luce del nuovo meccanismo di scambio sul posto è tenuto a restituire le componenti variabili, espresse in c€/kWh, relative alla tariffa di trasmissione, alla tariffa di distribuzione, agli oneri generali (componenti A e UC) e al dispacciamento.</p>
<p>Il contributo in conto scambio “di acconto” viene erogato dal GSE trimestralmente (calcolato sulla base dei dati di misura dell’energia elettrica in immissione e prelievo risultanti ai gestori di rete e sulla base dell’onere in prelievo stimato secondo un prezzo di riferimento), e una volta l’anno a conguaglio.</p>
<p>La stessa delibera, inoltre, prevede che il GSE riconosca al Soggetto Responsabile dell’impianto incentivato un credito economico in € (e non in kWh) qualora a fine anno il saldo tra energia immessa e prelevata sia positivo. Tale credito va in accumulo di anno in anno e non ha scadenza temporale (a differenza di quanto previsto dalla precedente Delibera 28/06 il cui credito in kWh scadeva dopo 3 anni).</p>
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		<title>Solare Termico</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:50:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La scelta tra tariffa onnicomprensiva e certificati verdi deve essere effettuata al momento della richiesta al GSE di qualifica IAFR (Impianto Alimentato a Fonti Rinnovabili). Si osserva che, esclusivamente per impianti collegati alla rete di distribuzione, prima della fine del periodo di incentivazione, è consentito un solo passaggio da un sistema incentivante all&#8217;altro e, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scelta tra tariffa onnicomprensiva e certificati verdi deve essere effettuata al momento della richiesta al GSE di qualifica IAFR (Impianto Alimentato a Fonti Rinnovabili). Si osserva che, esclusivamente per impianti collegati alla rete di distribuzione, prima della fine del periodo di incentivazione, è consentito un solo passaggio da un sistema incentivante all&#8217;altro e, in tal caso, la durata del periodo di diritto al nuovo sistema incentivante è ridotta del periodo già fruito con il precedente sistema.</p>
<p>La maggiore o minore convenienza di uno dei sistemi incentivanti non può essere stabilita in maniera univoca poiché le variabili che influenzano la valorizzazione finale dell’energia prodotta sono molte.</p>
<p>Come anche avviene in altri casi nel settore delle rinnovabili è assolutamente indispensabile avvalersi del supporto di figure professionali qualificate, per effettuare un valutazione a priori di tutti i fattori che condizionano la resa tecnica ed economica della soluzione che si vuole intraprendere.</p>
<p>In linea di larga massima, l’analisi delle principali differenze tra tariffa onnicomprensiva e certificati verdi, permette al produttore di avere una prima idea di quale sia la forma di incentivazione che più si adatta alle sue esigenze ed ottimizza l’energia prodotta dall’ impianto.</p>
<p>A tale scopo si devono prendere in considerazione i seguenti punti:</p>
<ul>
<li> la tariffa onnicomprensiva incentiva la sola energia elettrica immessa in rete;</li>
</ul>
<ul>
<li> solo il meccanismo dei certificati verdi è compatibile con lo scambio sul posto;</li>
</ul>
<ul>
<li> il prezzo di scambio dei certificati verdi e quello di vendita dell’energia elettrica variano nel tempo mentre la tariffa onnicomprensiva è fissa. In quest’ultimo caso si possono stimare con accuratezza le entrate future, mentre nel primo caso è più complesso fare delle le previsioni poiché queste sono influenzate dall’incertezza connessa al prezzo di vendita del “titolo” certificato verde.</li>
</ul>
<p>A chiarimento di questo, vengono confrontate le entrate generate dai due possibili scenari di incentivazione sopra descritti (Tabella 4), applicando il calcolo ad un impianto di cogenerazione da 1MW alimentato a biomassa cellulosica prodotta in filiera corta funzionante per circa 8.000 h/anno. Nel confronto proposto si sono assunti i coefficienti moltiplicativi e la tariffa onnicomprensiva riportati nelle Tabelle 1 e 2 e si è assunto un valore costante del prezzo dei certificati verdi, pari a quello attuale.</p>
<p>Riferendoci ai risultati dell’esempio, nell’ipotesi di cui al periodo precedente, a parità di energia elettrica immessa in rete, ad oggi la tariffa onnicomprensiva valorizza maggiormente l’energia prodotta: chiaramente, la tariffa onnicomprensiva risulta tanto più conveniente quanto maggiore è l’energia immessa in rete rispetto all’autoconsumo visto che è solo questa ad essere incentivata.</p>
<p><img src="/wp/wp-content/uploads/2009/11/Confronto_CV_TO_Tabella-4.gif" alt="Esempio di valorizzazione economica dell&#039;energia eletterica" title="Esempio di valorizzazione economica dell&#039;energia eletterica" width="510" height="745" class="aligncenter size-full wp-image-24" /></p>
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		<title>Solare Termico</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:54:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Legge Finanziaria 2008 ha introdotto il meccanismo d’incentivazione noto come “tariffa onnicomprensiva”. Con questo meccanismo, sono incentivabili impianti che producono energia da fonte rinnovabile  di potenza superiore ad 1 kWe, con esclusione di quelli fotovoltaici che hanno un meccanismo incentivante dedicato.
Il sistema della “tariffa onnicomprensiva” può essere scelto come alternativa ai certificati verdi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Legge Finanziaria 2008 ha introdotto il meccanismo d’incentivazione noto come “tariffa onnicomprensiva”. Con questo meccanismo, sono incentivabili impianti che producono energia da fonte rinnovabile  di potenza superiore ad 1 kWe, con esclusione di quelli fotovoltaici che hanno un meccanismo incentivante dedicato.</p>
<p>Il sistema della “tariffa onnicomprensiva” può essere scelto come alternativa ai certificati verdi per una certa tipologia di impianti analoga a quella dei certificati che producono energia elettrica da fonte rinnovabile ed hanno potenza inferiore ad 1MWe. Questa taglia si riduce a 200 kW nel caso di impianti eolici.</p>
<p><img src="/wp/wp-content/uploads/2009/11/CertificatiVerdi_Tabella-1.gif" alt="Certificati Verdi" title="Certificati Verdi" width="510" height="405" class="aligncenter size-full wp-image-21" /></p>
<p>Se sussistono queste condizioni, il produttore, può chiedere che il suo impianto sia incentivato tramite una tariffa fissa onnicomprensiva che riconosce una certa cifra per ciascun kWh<sub>e</sub> immesso in rete. In Tabella 2 è riportato il valore della tariffa onnicomprensiva riconosciuto a ciascun tipo di fonte rinnovabile, così come specificato nella Legge Finanziaria 2008.</p>
<p>La tariffa di cui alla Tabella 2:</p>
<ul>
<li>viene erogata per un periodo di 15 anni a valore costante in funzione della fonte rinnovabile utilizzata;</li>
</ul>
<ul>
<li> accorpa sia il valore dell’incentivo (inteso come € corrisposto ad ogni kWh<sub>el</sub> rinnovabile immesso in rete) sia il valore della vendita dell’energia elettrica immessa in rete.</li>
</ul>
<p>Il dispositivo legislativo prevede che i valori della tariffa onnicomprensiva possano essere variati, ogni tre anni, con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, rimanendo poi comunque costanti per il periodo di erogazione dell’incentivo. Le future variazioni dovranno in ogni caso assicurare la congruità della remunerazione ai fini dell’incentivazione dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili secondo i concetti già espressi in merito ai certificati verdi.</p>
<p><img src="/wp/wp-content/uploads/2009/11/TariffaOnnicomprensiva_Tabella-2.gif" alt="Tariffa Onnicomprensiva" title="Tariffa Onnicomprensiva" width="510" height="301" class="aligncenter size-full wp-image-23" /></p>
<p>Per quanto attiene alla cumulabilità degli incentivi, il Decreto Legislativo 18 Dicembre 2008, non solo rimanda all’articolo della Finanziaria 2008 in cui viene sottolineato che: “<em>la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2008, ha diritto di accesso agli incentivi sopra descritti a condizione che i medesimi impianti non beneficino di altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata</em>”, ma, inoltre, specifica che “…<em>per gli impianti alimentati da biomasse di filiera i certificati verdi e la tariffa fissa onnicomprensiva sono cumulabili con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40% del costo dell&#8217;investimento</em>..”.</p>
<p>In questo caso è consentito l&#8217;uso di una percentuale massima pari al 20% di biomasse non da filiera.</p>
<p>Nello specifico con biomasse di filiera si intendono <em>“le biomasse ed il biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali…oppure di filiere corte, cioè ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall&#8217;impianto che li utilizza per produrre energia elettrica.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Un discorso a parte deve essere fatto per quanto riguarda l’energia elettrica prodotta da biomassa da filiera.</p>
<p>Ad oggi si è ancora in attesa del Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso cui sarà possibile definire in maniera univoca se la biomassa utilizzata in un impianto per la produzione di energia elettrica è classificabile come biomassa da filiera ai fini dell’incentivazione.</p>
<p>In questo periodo di transizione, il GSE applicherà all’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da biomasse da filiera, così come definite nel DM 18 Dicembre 2008, il coefficiente moltiplicativo di 1,1 per i certificati verdi e la tariffa di 0,22 €/kWh in caso di tariffa onnicomprensiva.</p>
<p>In seguito all’emanazione del decreto di cui sopra, il GSE procederà in entrambi i casi al conguaglio per tutti quegli impianti che dimostreranno la rispondenza delle biomasse utilizzate alle disposizioni del decreto stesso.</p>
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		<title>Solare Termico</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Uno Rinnovabile</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il meccanismo di incentivazione dei certificati verdi, è stato profondamente modificato per mezzo dei dispositivi allegati della Legge Finanziaria 2008 che hanno incrementato il periodo di accesso agli incentivi da 12 a 15 anni per gli impianti che generano energia elettrica da fonte rinnovabile, purché siano entrati in esercizio in data successiva al 31 Dicembre 2007 e siano oggetto di: nuova costruzione, rifacimento o potenziamento. In aggiunta, per questi impianti, l’entità dell’incentivo erogato diventa pari al prodotto della produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili in MWh, moltiplicata per un coefficiente diverso da fonte a fonte secondo quanto indicato in Tabella 1.</p>
<p><img src="/wp/wp-content/uploads/2009/11/CertificatiVerdi_Tabella-1.gif" alt="Certificati Verdi" title="Certificati Verdi" width="510" height="405" class="aligncenter size-full wp-image-21" /></p>
<p>Il dispositivo di legge prevede, inoltre, che il valore dei coefficienti moltiplicativi riportati in tabella possa essere aggiornato ogni tre anni con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, assicurando la congruità della remunerazione ai fini dell&#8217;incentivazione dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Questo aspetto è molto significativo dal momento che le tecnologia associate alle rinnovabili comportano continue modifiche al costo del kWh prodotto. Dal momento poi che la dinamica dei costi si differenzia fra una fonte rinnovabile e l’altra, il meccanismo dei coefficienti, permette un aggiornamento in tempo reale della situazione e può, se gestito correttamente, evitare che si incentivino in modo eccessivo fonti rinnovabili che producono energia a costi inferiori rispetto ad altre.</p>
<p>Ad oggi, il certificato verde, di valore unitario pari a 1MWh, è emesso dal GSE, su richiesta del produttore, secondo due modalità:<br />
- a consuntivo, relativamente all&#8217;energia elettrica incentivata relativa all&#8217;anno precedente;</p>
<p>- a preventivo, in base alla producibilità attesa dall’impianto risultante dai dati di qualificazione dello stesso come impianto alimentato a fonti rinnovabili (solo nei primi due anni di esercizio) o dai dati storici di produzione già disponibili (negli anni successivi)</p>
<p>A partire dal 2008, i certificati verdi emessi dal GSE sono collocati sul mercato a un prezzo, riferito al MWh elettrico, pari alla differenza tra il valore di riferimento, fissato in sede di prima applicazione in 180 euro per MWh ed aggiornabile ogni tre anni, ed il valore medio annuo del prezzo di cessione dell&#8217;energia elettrica definito dall&#8217;Autorità per l&#8217;Energia Elettrica e il Gas per l’anno precedente che, per il 2008 è risultato pari a 91,34 €/MWh (delibera ARG/elt n. 10/09).</p>
<p>Con comunicato del 3/02/09, il GSE ha reso noto il prezzo di offerta dei propri certificati verdi (CV) per l&#8217;anno 2009; tale prezzo è ovviamente pari a 88,66 €/MWh, al netto di IVA.</p>
<p>In Tabella 3 si riporta l’andamento nel tempo del valore dei certificati verdi.</p>
<p>Per garantire una graduale transizione dal precedente meccanismo di incentivazione, è stato stabilito che, per il triennio 2009-2011, il GSE ritiri, su richiesta del detentore, che deve essere inoltrata entro il 31 Marzo di ogni anno del triennio, i certificati verdi rilasciati per le produzioni riferite agli anni fino a tutto il 2010, infatti i certificati verdi hanno validità triennale. Il prezzo di ritiro è pari al prezzo medio di mercato del triennio precedente all&#8217;anno nel quale viene presentata la richiesta di ritiro che, ad esempio, per il triennio 2006-2008 risulta essere di 98 €/MWh.</p>
<p>Un discorso a parte, deve essere fatto per quanto riguarda l’energia elettrica prodotta da biomassa da filiera.</p>
<p>Ad oggi si è ancora in attesa del Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso cui sarà possibile definire in maniera univoca se la biomassa utilizzata in un impianto per la produzione di energia elettrica è classificabile come biomassa da filiera ai fini dell’incentivazione.</p>
<p>In questo periodo di transizione, il GSE applicherà all’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da biomasse da filiera, così come definite nel DM 18 Dicembre 2008, il coefficiente moltiplicativo di 1,1 per i certificati verdi e la tariffa di 0,22 €/kWh in caso di tariffa onnicomprensiva.</p>
<p>In seguito all’emanazione del decreto di cui sopra, il GSE procederà in entrambi i casi al conguaglio per tutti quegli impianti che dimostreranno la rispondenza delle biomasse utilizzate alle disposizioni del decreto stesso.</p>
<p><img src="/wp/wp-content/uploads/2009/11/CertificatiVerdi_Tabella-3.gif" alt="Andamento prezzi dei Certificati Verdi" title="Andamento prezzi dei Certificati Verdi" width="510" height="193" class="aligncenter size-full wp-image-22" /></p>
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